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lunedì 6 luglio 2009

L'orsacchiottone della Psicoanalisi - ovvero - Profilo di Franco Borgogno

Bentornato, amico lettore sulle nostre pagine!!
fino ad ora abbiamo scherzato parlando di personaggi tutto sommato minori, ma oggi... oggi si fa la storia!! oggi è il giorno in cui si parla di KING Franco Borgogno!

Di gran lunga una delle figure più potenti della facoltà di Psicologia, domina incontrastato il dipartimento di via po 14 spadroneggiando su tutto e tutti quelli che osano passare vicino alla sua stanza (alla cui porta sono appiccicati con lo scotch i copri - copertina di alcuni dei libri che ha scritto.....DISGUSTORAMA!).
Senza dubbio uno dei più grandi psicoanalisti al mondo, ama dire di sé, con una certa dose di umiltà, “IO SONO LA PSICOANALISI!”. Pare si debba soprattutto a lui (o almeno è quello che cerca di far credere) la riscoperta di Ferenczi e del suo pensiero. Oltre a insegnare le pratica psicoanalitica nell'ottica del suo idolatrato Sàndor (sempre Ferenczi per chi non lo sapesse..) tratta nelle sue lezioni il pensiero di Paula Heimann, Bion e tutta l'allegra combriccola dei primi analisti, in primis il buon vecchio Freud!

Noi di gossip unito dobbiamo ammettere che le sue lezioni sono fra le più interessanti di tutto il programma di studio e senz'ombra di dubbio quel che Franco insegna a proposito di come si conduce un'analisi e delle modalità di ascolto del paziente sono di fondamentale importanza per chi volesse intraprendere la carriera di psicoanalista o psicoterapeuta.
Perciò non saltate le sue lezioni, caproni! che magari vi siete fatti tutto il corso di Veglia che non serve a un beneamato c...o!!

franco, borgogno

Ok veniamo alla figura del Borgogno come uomo (uomo? Vorrai dire semi-dio!.. stai buono Franco, stai buono...). Fisicamente è simile ad un orso bruno con tanto di panza pre – letargo, col faccione rotondo da panda (non l'auto, l'animale..). Ha una voce profonda alla Vittorio Gassman, dovuta alla gran quantità di sigarette che si fuma al dì, che però fa tanto figo quando disserta di controtransfert e trauma!
La sua personalità è un misto di EGO smisurato, fobie e paranoie varie.
Il suo narcisismo va al di là di ogni limite! Ama citarsi continuamente, per gli esami propone testi o scritti da lui oppure in cui comunque ha avuto voce in capitolo. Snobba e irride i suoi colleghi “dinamici” del dipartimento (soprattutto la Brustia e la Bal).

Quando avrete a che fare con lui vi sentirete parecchio intimoriti, nonostante con gli studenti mantenga un atteggiamento cortese, anche se di palese superiorità.
Sembra un “Padrino”, in genere molto tranquillo ma col potere di farti del gran male se solo gliene venisse voglia!
L'altra faccia della medaglia è composta dalle sue innumerevoli fobie: sapevate che il possente Borgogno ha paura di rimanere in aule con le porte chiuse??
e del fuoco?... e di chissà quante altre cose (fateci sapere)!
Inoltre è sicuramente ipocondriaco.

Normalmente mantiene un atteggiamento da Re della foresta, in realtà se ci prestate bene attenzione semplicemente si comporta come un bambino viziato e piagnone, solo che ha un tale potere che invece di essere preso a schiaffazzi, come meriterebbe, viene servito e riverito.
Come un bimbo rompipalle quando una cosa non gli piace o non gli va di farla comincia a fare i capricci.
Paradigmatico a tal proposito è il suo comportamento agli esami: appello alle ore 8 del mattino, giusto per torturare un po' gli allievi, lui si presenta, se va bene, alle 10.
Dopodiché si ferma mezz'ora in cui non fa un bel cavolo di nulla se non firmare qualche libretto (non troppi se no si affatica...) e fare la processione da tutti i suoi assistenti chiedendo “tutto bene?”.
Passati trenta minuti se ne viene fuori con la storia che non sta bene oppure ha un impegno e impone la chiusura anticipata dell'esame fra lo sgomento degli allievi! A questo punto gli assistenti cercano di riportarlo a più miti consigli ma tutto ciò che ottengono è di spostare una parte degli esaminati in dipartimento dove, a quanto pare, lui se ne sta più comodo!
Anche chi rimane in aula e passa con un assistente è poi costretto a farsi una gita in dipartimento per farsi firmare il libretto e lo statino per poi ritornare in aula e fare attaccare quest'ultimo.
La situazione, già paradossale di per sé, è complicata dal fatto che Franco per oscure ragioni invece di raccogliere tutti i libretti e firmarli, fa entrare a 2 a 2 gli studenti per chiedergli come han trovato il corso (domanda retorica che impone una risposta altrettanto scontata: “magnifico!”) e se vogliono fare con lui la tesi. Insomma per farti una firma ti fa perdere delle ORE!

Arriviamo ora ad un punto fondamentale: gli SCHIAVETTI DI BORGOGNO

Dato che Re Franco interroga al massimo 2 -3 persone ad esame (e di solito gli regala 30) è fondamentale conoscere bene i suoi assistenti... che in questo caso sono più dei servitori di sua maestà... in dipartimento gli vanno a prendere il caffè, l'acqua, gli fanno le telefonate, gli prenotano il dentista, insomma esaudiscono ogni desiderio del padrone!

_Duccio: signore sui 45 (se ne ha di meno se li porta malissimo) con dei capelli improponibili e la faccia da psicotico. Al contrario delle apparenze è piuttosto simpatico, cerca di mettere a proprio agio gli studenti, fa anche qualche battuta. Ha il viziaccio di fare le domande chiedendo gli autori!
Tutto sommato poteva andarvi peggio... interroga a gruppi di 3 (con passaggio di domanda se uno non sa)

_Gabriele: meglio conosciuto come Roberto PAGGIO, giovane imberbe, è lo schiavo preferito di Franco, al momento. Lo riconoscete facilmente dal pallore cadaverico, agli esami è molto buono, ti lascia parlare ed è alto di voti.

_La vecchia con la coda (da alcuni conosciuta come Topo Gigio): questa simpatica vegliarda ama sentirvi parlare delle vicende personali dei primi analisti, per cui disquisite di gossip anni '30 e vi darà appunto un bel.. 30 (eheh). E' parente di Borgogno.

_Il pelato col pizzetto: qui le cose si complicano; questo 35enne de Roma ve farà schiattà a suon di domande (almeno 2 per libro). Come valutazioni è giusto, però è davvero puntiglioso e pretende parecchio... interroga a gruppi di 3 (senza passaggio di domanda se uno non sa)

_la dottoressa Schiva: di nome e di fatto... alle prime armi, quindi haivoi essendo insicura vi farà una sfilza di domande. Le sue interrogazioni durano sui 30 – 40 minuti, una via crucis insomma. Magari per concludere in “bruttezza” vi manderà a farvi fare un'ulteriore domanda da Borghy.

_altro assistente maschio col tic agli occhi (il Siculo): come avrete capito ignoriamo il nome di questo tizio abbastanza giovane coi capelli neri... e non sappiamo nemmeno se è severo, non sembra comunque...

_vari ed eventuali, Borgogno ha mille risorse

un tempo c'era pure un francese (Francoise... o era Jean Claude? boh...) ora è un po' che non si vede....

Capitolo tesi: se potete farne a meno evitate di fare la tesi con lui! Vi richiederà tantissimo tempo, vi aiuterà pochissimo, vi sfrutterà per tradurre articoli dall'inglese al posto suo (dovreste sentirlo quando si cimenta con la lingua d'oltre manica... uno spettacolo!) e vi tratterà male per il gusto di trattarvi male!

In conclusione non aspettatevi molto da questo professore, prendete quanto di buono ha da insegnarvi sulla psicoanalisi (che è molto) ma non sperate che applichi ciò che sostiene in fatto di empatia e capacità d'ascolto nella vita reale.
E soprattutto non prendetevela troppo a male se questo pallone gonfiato sclera e vi maltratta... vi basterà chiudere improvvisamente la porta o mostrargli un accendino e addio grandeur!!

PUNTI FORTI

_è un luminare della psicoanalisi
_testi interessanti
_voti alti agli esami
_ogni tanto a lezione ti fa vedere un film
_gli assistenti sono quasi tutti buoni
_avrete qualcosa da raccontare ai vostri nipotini

PUNTI DEBOLI

_è un pallone gonfiato
_sa essere davvero stronzo
_fa perdere un sacco di tempo
_i testi, pure se belli, ripetitivi

alla prossima, i vostri affezionatissimi gossip-unito writers!! kiss kiss

martedì 9 giugno 2009

Prfl d Csr Albsvf

Eccoci di ritorno! Beh avete vissuto anni senza di noi, ora non è che se spariamo per un po' dovete farci sentire in colpa eh... e poi quelli che giudicano qui siamo noi!!

Oggi andiamo a parlarvi di un professore sfigatello, un nerduccio della psicologia insomma.
Non si può nemmeno definire un umano, è un omuncolo, l'anello mancante fra l'uomo e ... no nemmeno la scimmia, più probabilmente il coniglio!
Cesare è un bravo (ex) ragazzo niente da dire, solo che è un po' poco grintoso, insomma una mammoletta per farla breve!

albasi, cesare

Fisicamente imbarazzante: viso oblungo, barba scimmiesca, occhialoni, calvizie galoppante, fisico da giocatore di scopone scientifico. Ama vestirsi in maniera informale, preferendo jeans e maglioncino al completo giacca e cravatta. Guida con abilità uno scooterone da gggiovane!
Insegna psicologia clinica & affini da un interessante punto di vista intersoggettivo – relazionale.
In pratica tratta degli autori che in epoca (più o meno) recente hanno ripreso le idee di Ferenczi dandogli una sistemazione scientifica.
In linea di massima quel che insegna è interessante, purtroppo le sue lezioni sono veramente mosce come un cachi (si legga caco per i lettori ignoranti [nd gossip-unito]) maturo.
La verve che Al-basito mette nelle spiegazioni non ha nulla da invidiare a quella di Prodi nei suoi comizi, l'effetto ipno-inducente è garantito.
Il tono di voce è basso, a volte diventa un inarticolato mormorio che si confonde con i rumori dell'aula rendendo impossibile capire che cazzo stia dicendo!

Agli esami è buonissimo. Alto di voti, fa poche domande ed è facilmente “intortabile”; voi parlate, parlate, aprite parentesi, anche se c'entrano poco o nulla col programma d'esame e lui apprezzerà e vi vidimerà un bel 30 sul libretto!
Orecchie aperte quando vi formula la domanda però!! anche durante le interrogazioni il tono di voce non cambia anzi, se possibile cala ancora di qualche decibel.
Potreste sentirvi chiedere: “mmm-r d'nrmm a ss...” al che rimarrete in silenzio facendo la figura dei fessi quando la sua intenzione era quella di dirvi “mi parli di un argomento a scelta”.
Perciò non esitate a farvi ripetere la domanda anche 4 volte com'è successo a una nostra compagna!
Se in bocca ha poi anche una caramella è la fine! Masticategli pure in faccia tanto lo fa anche lui e non se la prende! Se il vostro esame gli è piaciuto particolarmente Albasi comincerà a dire a mezza bocca ai suoi assistenti: “lei bravissima”, “brava davvero”, “che proprietà di linguaggio..” e vi riempirà di elogi insensati fino addirittura a chiedere il vostro parere per migliorare il corso.

Se avete intenzione di fare la tesi con lui informatevi su quale lavoro Cesare stia conducendo in quel periodo. Quando inizia una cosa fa solo quella ed è impossibile farlo deviare su altri argomenti!
Con tutta probabilità non vi risponderà alle mail. La vigliaccheria congenita lo porta a far finta di nulla quando viene contattato piuttosto di dare una risposta negativa allo studente.
Le poche volte che risponde inventa scuse penose per non prendervi come tesisti!
Il clan che lo contorna è formato dalla presenza fissa della professoressa Lasorsa, una stronza da evitare, e un paio di collaboratori variabili.
Ultimamente ha aggiunto un tizio che fa tirocinio con lui in dipartimento: un checcone da far impallidire Solange, iper - lampadato che ricopre il delicato ruolo di attacca – statini.

PUNTI DI FORZA
_buonissimo
_argomenti innteressanti
_libri di testo non male

DEBOLEZZE
_codardia esasperante
_mormora invece di parlare
_Lasorsa

martedì 10 marzo 2009

Ah! le brave prof di una volta: profilo di Piera Brustia Rutto

Vabbè partiamo da qui và... come si suol dire: "via il dente, via il dolore!" anzi, nel caso del soggetto che andiamo a descrivervi testè: "via il dente, dentro la dentiera!".
Direttamente dal diciannovesimo secolo per voi la cariatide della psicoanalisi Piera Brustia Burrp... Ruttoooooo...
Sarà lei ad insegnarvi i rudimenti della psicoanalisi, le teorie di Sigmund Freud, che probabilmente ha conosciuto personalmente.


Piera, Brustia, Rutto
Dal punto di vista della conoscenza degli argomenti spiegati nulla da eccepire, la nonnina sa il fatto suo! Certo è rimasta un pò troppo ancorata ad Es, Io, Super-io e stadi dello sviluppo psicosessuale ma vabbè nessuno è perfetto.
È il ruolo di nonnina delle antiche campagne che interpreta durante le lezioni a lasciare interdetti!
Specialmente quando disserta della sua seconda grande passione, le relazioni famigliari, Piera si lascia andare a racconti rurali degni dei "Racconti intorno al fuoco" di Nonna Papera.
Quindi mi raccomando; ricordatevi di raccogliere le braccia che vi sono cadute sul pavimento dell'aula prima di uscire!!..e diciamo braccia perchè siamo dei signori...
eh si non c'è niente da fare, la signora Rutto è una noiosa senza rimedio!!
questa sua peculiarità la si può riscontrare anche nei molteplici libri che ha scritto e che naturalmente piazza nei testi d'esame. Segnaliamo soprattutto "Genitori", micidiale! paragonabile come tedio solo alla "Corazzata Potemkin" di Fantozziana memoria.
La cosa positiva è che all'esame è buonissima e da voti parecchio alti.
Come tutti i "potenti" dell'Università che si rispettino anche Piera non gira mai senza scorta: la sua corte è composta fondamentalmente da 3 curiosi personaggi:

_Luca Rollè: da poco diventato professore di ruolo in psicologia dinamica, è un astro nascente fra i giovani prof.
Eclettico, ve lo potreste trovare fra le palle come assistente in diversi esami (persino informatica) ed è una seccatura in quanto fa un sacco di domande ed è pignolo all'inverosimile, nonché abbastanza tirchio di voti.
Voci di corridoio lo vorrebbero Gay e probabilmente lo è. In dipartimento le sue "ricerche" riguardano esclusivamente l'argomento omosessualità quindi se volete fare una tesi sul tema contattatelo ma preparatevi buone dosi di pazienza perché "chiude" come non mai!

_Ramella: secondo ragazzo (si fa per dire, avrà l'età di Rollé ma sembra suo nonno) Gaio e ultrapignolo, è un altro da evitare, se possibile, agli esami in quanto spesso alquanto infame e tirchio di voti.
Noi di unEATo ne ignoriamo il nome di battesimo ma non la penosa pelata.

_Silvia Pogliano: direbbe di lei l'Abatantuono dei tempi andati: "esteticamente una schifezza però molto brava!"... e abbiam detto tutto. Persona molto gentile e buona, una prof affidabile tutto sommato. Anche lei appassionata di omosessualità, transessualità e quant'altro...

Per concludere una nota di utilità pratica: se la Brustia dovesse proporvi qualche lavoro a gruppi o simili al posto dell'esame non fatevi troppe domande e cogliete la palla al balzo. Con un piccolo sforzo vi pioverà un bel 28 - 30 sul libretto e vi eviterete di leggere i tomi per l'esame orale.

PUNTI DI FORZA: buona preparazione, spiegazioni chiare, bontà d'animo, Pogliano.

DEBOLEZZE: noiosità, testi per gli esami pesanti e ripetitivi, Rollè e Ramella.

giovedì 26 febbraio 2009

Pazzi con lode - Psicologia: la laurea facile!

Cosa si aspetta da un corso di laurea in Psicologia l'uomo della strada? sicuramente un luogo in cui ragazze e ragazze mossi dalla volontà di aiutare il prossimo, sotto l'attenta guida di illuminati professori dall'invidiabile equilibrio psichico, apprendono, spendendo ore ed ore fra studio e tirocini l'arte inventata da Freud&co.
NULLA DI PIÙ SBAGLIATO!! ah, se solo la gente sapesse.... rimarrebbe allibita!!
Il 99% degli studenti di psicologia si è iscritto per risparmiare i soldi della terapia!! Isteriche, depressi, Borderline addirittura personaggi francamente Psicotici siedono nei banchi della facoltà convinti di poter risolvere i propri problemi frequentando lezioni tenute da professori che... lasciamo perdere va..... (ci aggiorneremo su quest'argomento). E il bello è che in molti si laureano e pure con buoni voti..
D'altronde il più è passare il test d'ingresso; una volta iscritti metà dell'opera è già compiuta.
Gli argomenti studiati per i vari esami dopo un po' sono sempre gli stessi, molti professori poi regalano i voti in maniera spudorata.
Ci sono inoltre mille scorciatoie per superare gli esami se proprio uno anche il minimo sforzo di aprire i libri non lo vuole fare: è possibile essere agevolati se:
_si conoscono personalmente i professori (capita spesso a psicologia di essere anche amici dei prof.)
_ci si presenta agli esami incinte
_si piange un po' durante l'interrogazione
_si millantano tragedie più o meno credibili accadute a se stessi o ai famigliari
_si hanno più di 45 anni
_si hanno presunti impegni di lavoro che sfiniscono il povero candidato che "ha avuto proprio poco tempo per studiare poveretto".
A partire dal primo anno di magistrale poi i voti inferiori al 25 in pratica scompaiono e i 30 fioccano come la neve a dicembre!
C'è un solo modo per essere penalizzati: comportarsi correttamente! se per voi il professore non è anche il compagno di merende, se avete semplicemente studiato i testi, se sostenete una normale interrogazione senza parlare di come anche la vostra esperienza personale abbia toccato i contenuti dell'esame allora il docente vi guarderà con sospetto e vi dirà: "mmmm ci sono delle imperfezioni, il linguaggio non è sempre corretto... 27... accetta??"... si l'accetta te la pianterei in testa! a te e alla 95enne con il catetere cui hai appena regalato la lode!

Non si pensi che noi si voglia far di tutta l'erba un fascio! Dei distinguo sono ovviamente necessari. Proprio per questo nei prossimi post descriveremo dettagliatamente le malefatte di ogni singolo prof (risatina sadica)! stay tuned for more

P.S. sapete che durante la proclamazione dei neolaureati parte la musichetta del "ti piace vincere facile"? (bocci-bocci-pom-pom-pom...)