giovedì 7 maggio 2009

Non sarà un Pantene Protagonist ma... Profilo di Franco Freilone

Caaaari amici lettori!! vi siamo mancati?? eh lo so, lo so! Ma che ci volete fare mica ci mangiamo con questi, pur arguti, articoli! E poi non c'abbiamo voglia ok?? molte delle nostre energie le abbiamo usate per frequentare Psicologia e ritrovare stimoli è dura...

Per scusarci oggi vi proponiamo un post un po' diverso; siete abituati a sentirci criticare crudelmente a destra e a manca, ebbene questa volta a conferma del fatto che parliamo a ragion veduta e non per partito preso ci occuperemo di uno dei pochi prof che meriti rispetto nella colorita fauna docente in psicologia.


È un onore introdurvi la figura di Franco Freilone!! un uomo che è ormai leggenda, un clinico preparatissimo, tanto da venir chiamato ad eseguire perizie psicologiche in molti processi importanti.

Tra questi spicca il caso di Cogne! Oh già, se finalmente la Franzoni marcisce in gattabuia parte del merito va a Franco che ne ha eseguito la perizia psichiatrica.

Psichiatrica?!!? non fate quelle facce! Ok ok il nostro è anche un medico ma tranquilli dall'alto della sua correttezza professionale non si è venduto l'anima al diavolo... non piu di tanto.. al massimo gli ha concesso un mutuo...

Ci stiamo allargando un po', meglio non uscire troppo dal seminato e iniziare a fornire qualche notizia utile sullo specialista della diagnostica.

Innanzitutto come riconoscerlo?? dalla magnifica PELATA è la risposta!! se poi volete sapere a grandi linee come sono i suoi tratti del volto pensate a Corrado Fumagalli il conduttore di sexybar, programma con le “donnine nude” in onda sulle reti private in tarda serata (su non fate finta di non conoscerlo...)... Freilone è un suo sosia!


franco, freilone


Fisicamente si potrebbe definire un poker d'ossi, peserà 50 chili scarsi.

Caratterialmente è un uomo serio ma allo stesso tempo affabile, molto preciso, forse un po' troppo (un ossessivo-compulsivo di personalità) nel complesso sufficientemente simpatico.

Al contrario di altri prof, non si permetterà mai di mancarvi di rispetto, tantomeno di urlarvi contro.


Da applausi come riesca a mantenere la flemma di fronte a domande al limite della demenza poste dalle secchione leccaculo di turno oppure come non si scomponga di fronte a qualsivoglia boiata uno gli risponda all'interrogazione.. e qui cito un caso che ha del favoloso:


F: “Qual è l'AFFETTO caratteristico nel disturbo Borderline di personalità?”

STUDENTESSA (poi laureatasi con 110 e lode per la cronaca): “l'IDENTIFICAZIONE PROIETTIVA”

F: “beh, non è proprio così..”

se al suo posto ci fosse stato Blandino o Borgogno come minimo la ragazza avrebbe dovuto passare sotto la cattedra come si fa quando si perde a 0 a calcio balilla...


se siete iscritti al corso di psicologia che prevede una massiccia parte clinica vi ritroverete a dare parecchi esami con Frei. Infatti essendo duttile e ben preparato tiene molti corsi: con lui viaggerete alla scoperta delle mitiche macchie di Rorschach, e dei test di personalità in generale.

Inoltre vi saprà spiegare con bravura come si strutturano le varie organizzazioni di personalità e vi insegnerà a diagnosticare le malattie psichiche dalla schizofrenia al disturbo bipolare passando per disturbi dissociativi e via dicendo...

Si esprime a lezione in maniera molto chiara, vi consigliamo vivamente di seguire perché oltre al valore didattico delle lezioni, chi prende bene gli appunti sarà assai facilitato nello studio dei testi.

Agli esami è buono, anzi è “giusto”, se sai ti premia con buoni voti e viceversa... ciò dovrebbe essere la norma di ogni docente mentre a psico è una rarità!!

A volte parte del suo esame è scritto. Se non prendete una buona valutazione nello scritto ripetetelo perché all'orale più di tanto non ve la alzerà.


Se volete fare la tesi con lui sarete abbastanza seguiti ma dovrete sbattervi perché Franco non tollera l'approssimazione. Molti studenti lo scelgono come relatore per cui spesso vi richiederà tempi lunghi d'attesa.

Anche Freilone non viaggia da solo, anzi, agli esami si porta dietro la “famiglia”... cioè la moglie.

Pure lei interroga ed è davvero tirchia di voti!! meglio evitarla, Franco è senz'altro meglio!!


per concludere vi raccontiamo di una leggenda che circola sul suo conto:

ad un esame un candidato lo apostrofò con variopinti insulti dopo essere stato bocciato... da qualunque altro prof. ci si aspetterebbe una reazione rabbiosa fatta di urla, strepiti e pugni ben assestati sulla cattedra... dall'alto del suo self-control invece, Franco si limitò ad un “non si presenti mai più ad un mio esame” senza nemmeno cambiare tono di voce ne espressione.... non sappiamo quanto sia vero... beh insultatelo e poi diteci come la prende eheh!! alla prossima!!


PUNTI FORTI:

_tratta argomenti interessanti

_preparatissimo

_lezioni ben fatte

_brava persona

_testi per gli esami niente male


DEBOLEZZE

_rigido

_moglie-assistente infame

giovedì 23 aprile 2009

L'inutilità della puntualità: profilo di Maurizio Gasseau

Il giorno di pubblicazione di questo post avrebbe dovuto essere giovedì scorso ma, per metterci in pari con le abitudini del soggetto cui andiamo a parlarvi abbiamo deciso di tardare una settimana!

Infatti il fregarsene degli orari è una delle tante peculiarità di questo bizzarro soggetto incaricato di spiegarvi psicodrammi e affini in ottica Junghiana.

Partiamo dall'aspetto fisico: classica faccia da psicoanalista! Barba bianca, folta e pelata freudiana, età sui 55, corporatura dell'uomo che certo non s'ammazza di addominali, dentatura ridicola formata da una serie di dentini tutti uguali!


Maurizio, Gasseau


E poi la voce... sembra Bruno Pizzul giù di tono!


Le sue lezioni sono assai particolari; raramente Mauri fa lezioni frontali, non ama molto spiegare, lui è un uomo d'azione!

Essendo sua convinzione che lo psicodramma sia la tecnica migliore del mondo per risolvere qualsivoglia problema al mondo durante le sue ore in aula costringe gli studenti a mettere su una serie di degradanti teatrini che dovrebbero fungere da assaggio della suddetta tecnica.

Ci saranno momenti in cui sarete così imbarazzati da volere sotterrarvi vivi!!! i ruoli che potreste dover interpretare andranno infatti dal cane, alla tazza del cesso per cui l'imbarazzo la farà da padrone per gran parte del tempo!

Se a un certo punto vi fermerete a pensare “ma che cazzo sta succedendo qui?? a che diavolo serve sta roba??” non preoccupatevi, è una domanda che tutti si pongono e la risposta è semplice: NIENTE!!

Ve lo garantiamo, noi di uneato non lo facciamo per cattiveria, non vorremmo sempre alzare i toni però ragazzi questo qua è un DEMENTE totale!!

Completamente avulso dalla realtà, non si può nemmeno più definire una persona.

È un personaggio più che altro... interpreta il ruolo del conduttore di psicodramma.


Assolutamente inaffidabile, qualche anno fa iniziò alcuni laboratori (in uno di questi, grazie alla tecnica del SOCIAL DREAMING MATRIX, sosteneva, in un delirio di onnipotenza, nientemeno di poter prevedere il futuro...) ma si dimenticò di farli convalidare dalla segreteria dell'Università quindi gli studenti che vi parteciparono non ricevettero i CFU! Ovviamente il “nostro” se ne sbatté altamente le palle.

Se fissate un appuntamento con lui se vi va bene si presenta con un'ora di ritardo, se vi va male non si presenta proprio e mica vi avverte... lui si dimentica....

Agli esami ritarda anche qui di un'ora almeno, poi si assenta per lunghissime telefonate o per andare “a parcheggiare la macchina” e sta via un'altra ora buona...

Sconsigliatissimo fare la tesi con lui!! non vi segue per nulla e poi da una volta all'altra non si ricorda più nemmeno chi siete e perché siete li!

Il suo atteggiamento agli appelli è incomprensibile, a volte è buonissimo altre stronzo mah... vi consigliamo di andare a sentire un esame prima di presentarvi per capire che tipo di domande fa tanto sono sempre le stesse.

I libri di testo che propone sono terribili, atroci, noiosissimi!! leggendario “lo scarto del cavallo” vogliono le leggende che nessuno sia mai riuscito ad arrivare altre pagina 50 senza stramazzare dal tedio!


E un po' di gossip e leggende metropolitane su questo bell'elemento non le volete?? ma certo che si! E allora eccovele: si narra che la prima moglie lo lasciò un mattino in cui Mauri decise di andare a comprare il pane vestito da Arlecchino;

voci di corridoio lo vorrebbero fidanzato con una sua studentessa, una cicciona australiana sua allieva o collaboratrice.. in realtà dovrebbe avere una specie di relazione fissa con una bionda... mah... se qualcuno ne sa di più lo scriva nei commenti...;

è amico del nipote di Jung.


Ogni tanto se ne esce fuori con la possibilità di avere sconti sul programma d'esame e bonus di punteggio sul voto facendo dei lavori di gruppo. Approfittatene perché vale sempre la pena saltarsi qualche pezzo di libro e poi considerate il fatto che una volta che vi presenterete all'appello si sarà completamente dimenticato di “come” avevate fatto il lavoro e quindi, sulla fiducia, vi agevolerà! Anche Gasseau ha dei collaboratori:


_Gasca: è un sosia di Gasseau fisicamente, fa solo un pò più schifo, puzza anche un po' ed è abbastanza “cecato” però è simpatico e parla con la voce di Pippo. Agli esami è buono.

Leggende vogliono che i psicodrammi da lui condotti slatentizzino le psicosi...


_Valeria: una bella ragazzona sui 30 un po' mascolina. Molto buona agli esami sembra condividere con noi di uneato il parere su Gasseau (pensa che sia un pirla ma non lo può dire...).


PUNTI DI FORZA:

_valeria e gasca

_fa ridere

_di solito non è pericoloso agli esami


DEBOLEZZE

_è un deficiente

_ritarda

_se ne sbatte degli alunni

_i suoi psicodrammi sono tremendi

_non sa parcheggiare (o per lo meno ci impiega mooooolto)


alleghiamo non solo la foto ma eccezionalmente anche il video in cui potrete vedere il nostro pupazzone ospite nella trasmissione tv Voyager! (potete ammirarlo in tutto il suo splendore a partire dal minuto 5.25)


giovedì 16 aprile 2009

Pizza a Pranzo!

-'oh, raga, dove andiamo a mangiare oggi, che è quasi l'una?'
-'se ci facessimo un panino da Gigi il Troione?'
-'Potremmo farci una bella pizzata...'
-'Ma tu sei fuori! la pizza si mangia a cena, per definizione!!'

...NIENTE DI PIU' FALSO!!! (ci ripetiamo, sì, e allora?)
Da oggi, o studente ignaro, anche tu sarai messo a parte dei segreti della PIZZA A PRANZO!!!
Con il termine 'pizza a pranzo' si intende comunemente uno specifico locale, 'La Caravella', collocato in posizione strategica proprio dietro la biblioteca di psicologia. Appena svoltato l'angolo, da via Verdi o da Via Po, nella corta via fratelli Vasco, si entra all'istante in un'atmosfera surreale, in cui l'aria si fa più tersa e i rumori della città più lontani.
In estate è più facile accorgersi della pizzeria grazie al comodo dehor, mentre nelle stagioni più fredde potrebbe passare inosservata all'occhio meno attento.

pizzeria, la caravella

Appena entrati, dopo avere spinto la pesante (pesantissima) porta di ingresso, si è accolti da un ambiente che a un primo impatto può sembrare molto piccolo, ma in realtà la pizzeria si snoda su ben tre piani. All'immediata sinistra, rispetto all'entrata, c'è una scala che porta al piano interrato, che per noi di Uneato è più che altro un mito, una leggenda, nessuno di noi ha mai osato avventurarsi la sotto. All'ingresso è posta la reception, e di fronte il forno a legna. Non spaventatevi se appena entrati non troverete nessuno, arriverà presto qualcuno a farvi accomodare. Quasi sicuramente vi siederete al primo piano (di nuovo da non confondersi con l'omonima pizzeria, di cui vi parleremo), in un'ampia sala decorata da affreschi di dubbio gusto marinaresco, ma tutto sommato accogliente. Spesso la sala sarà semideserta, a tutto vantaggio di quiete e relax. Se siete studenti (e probabilmente lo siete) vi porteranno per l'appunto un menu studenti, dal quale potrete scegliere delle vere leccornie a un prezzo contenuto!

Cominciamo con le pizze: l'unica che vi sconsigliamo caldamente di ordinare è la DIAVOLA, purtroppo una schifezza (fanno cuocere il salame crudo assieme alla pizza: non si fa, non si fa!). Le altre sono assolutamente SQUI-SI-TE!! anche una semplice margherita (a 3,30 euri, un cazzo insomma) è una gioia per il palato, ma il gusto della pizza è esaltato dal prosciutto o dagli altri ingredienti delle vostre pizze preferite! Se volete spendere un paio di euro in più, noi di Uneato vi consigliamo la VIP (la piu cara 5,70 euri), una delizia di pomodoro a pezzi (ma se ve la fate fare con la passata godrete di più!), prosciutto crudo e patate!
La pizza, servita su un tagliere di legno, è un po più spessa e di diametro inferiore rispetto alle altre pizzerie, ma è di gran lunga la pizza più buona che mangerete a Torino.
Purtroppo non va altrettanto bene con la pasta, la carbonara è ridotta a una frittatina e la pasta al salmone è una delusione :-(.
Si migliora un po' con i secondi, la valdostana (di medio-grandi dimensioni) non è male, anche se per mangiare carne vi consiglieremo posti di livello NETTAMENTE superiore.
Per accompagnare la pizza vi consigliamo di prendere la coca-cola solo se... vi piace la Pepsi! hainoi viene servita nei classici formati "piccola" e "media" a volte leggermente annacquate o vecchie ma niente di grave tranqui!!

Oltre alla pizza, un altro punto di forza di Pizza a Pranzo, è Cristina (ammesso che sia il suo vero nome), una cameriera molto carina e gentile, che vedrete passare molto spesso, dato che la cucina comunica direttamente con la sala, e se sarete fortunati sarà lei a servirvi. Se sarete meno fortunati a servirvi sarà 'Romania', come da noi è razzisticamente appellato l'altro cameriere, moooolto meno carino, ma comunque gentile, servizievole e simpatico.

Una volta terminato il lauto pasto, magari dopo esservi presi qualche minuto di relax, sarà il momento di scendere per pagare il conto: alla cassa potrete trovare diversi personaggi: dal vecchissimo padrone, a un meno vecchio ma non più giovane individuo che tenterà di fregarvi sul prezzo (o forse davvero non si ricorda mai i prezzi, mah...), oppure suo figlio, un simpatico tamarro.
Usciti satolli e felici, non dovrete fare più di 50 metri per ritrovarvi in biblioteca e ritornare al vostro studio (se così si può chiamare).



E ora la pagellaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa:
Qualità del cibo: 4/5 (la pizza: 5/5)
Rapporto qualità/prezzo: 4/5
Servizio: 3/5 (sono un pochino lenti)

voto globale: 4/5, l'originale pizza a pranzo la trovate solo qui, diffidate dalle imitazioni!! (escluse quelle che vi suggeriremo nei prossimi post...). Ad un prezzo estremamente ridotto si gode tutta l'atmosfera di una pizzeria coi controcazzi!
Consigliato: Straconsigliato.

mercoledì 1 aprile 2009

Antonella 'Nella' Granieri

Se la Cuccarini, ai tempi degli spot Scavolini, si autodefiniva “la più amata dagli italiani”, Antonella Granieri può definirsi, senza timore di smentita, “la più odiata” se non dagli italiani per lo meno da tutti gli studenti di psicologia.

Psicologa clinica e psicoterapeuta (poveri i suoi pazienti) vi rovinerà le giornate con le sue lezioni così strutturate: io prof vi LEGGO delle cose, voi studenti ascoltate zitti, mosca e non respirate finché morte non sopraggiunga!

Trattasi di classico esempio di “predico bene ma razzolo malissimo”; durante le sue lezioni 'Nella predica l'empatia, l'importanza dell'instaurare buoni rapporti con il paziente, la calma, l'elasticità di pensiero.... peccato che questi requisiti a lei manchino del tutto.

Questo cesso di donna, dalla personalità isterica, tratta malissimo gli studenti.

Se osate parlare vi richiamerà come si suole fare alle medie, poi può sclerare per un nonnulla (l'abbiamo vista uscire di senno dopo aver visto 2 studenti che osarono abbracciarsi per un secondo durante un appello).


Tronfia e boriosa, noiosa e cafona si permette di guardarvi dall'alto in basso e dirvi le peggio cose.

Se troverà in voi un difetto che la indispettirà non perderà occasione di mettervi in imbarazzo davanti a tutti, come la volta che si lamentò ad alta voce, durante un'interrogazione della bocca impastata dell'esaminato.

Di certo la puzza che usciva dalla bocca del poveretto è lontana anni luce da quella sotto il naso che ha la profonda conoscitrice dell'MMPI.

Ma noi di uneato da buoni neopsicologi crediamo di avere capito cos'è che frustra la nostra Granieruccia e che la fa trasformare in un orco cattivo: vorrebbe tanto essere una gran figa... e invece è un waterclosed!

La faccia è un uovo di pasqua con gli occhiali e infatti molti gliela vorrebbero spaccare, anche senza trovarci la sorpresa! Fisicamente un camion.... ed è pure dimagrita ultimamente, prima era un camion-rimorchio...


Agli esami è abbastanza severa.

Da brava isterica preferisce i maschietti con i quali a volte è persino clemente e generosa, con le ragazze è una stronza.

I testi d'esame, a parte l'insopportabile Compendio di psicologia, non sono male.

Se volete fare la tesi con lei sappiate che vi farà aspettare parecchio e non vi seguirà per nulla sbolognandovi a qualche suo schiavo/a. Però vi darà dei bei punti alla discussione perché vuole laureare studenti con voti alti per mantenere il prestigio.


La corte della regina Antonella si compone di tre servitori:


_Fabio Ferrero: detto Fabio Volo è un ragazzo sui 30-35 anni con pizzetto e profonda stempiatura.

Dall'aria tenera e triste da chi è stato maltrattato dalla vita (e dalla Granieri) è decisamente una brava persona, molto buono agli esami e bravo anche a spiegare quando è chiamato in causa.


_Chiara Barbasio: detta ChiaVa BaVbasio, dalla nobile eVVe moscia e voce ultranasale è la versione giovane e carina di 'Nella.

Meno stronza dell'originale se la tira comunque un sacco. Agli esami onesta.


_Laura Giovannelli: in tutto il suo corpo scorrerà si e no mezzo litro di sangue. Piccola e carina, ha le sensualità di un manico di scopa.

Passa abbastanza inosservata... noi di uneato non la conosciamo benissimo...


PUNTI FORTI: Fabio Ferrero, libri di testo non male, tratta argomenti interessanti per chi ama la clinica.

PUNTI DEBOLI: antipaticissima, noiosa a lezione, spesso stronza, compendio di psicologia.

lunedì 30 marzo 2009

Aule per la didattica - Corso San Maurizio

Siete matricole e la prima lezione dell'anno si svolge nelle aule di corso San Maurizio?? rassegnatevi, non le troverete.... se non siete di Torino ed avete soltanto l'indirizzo vagherete su e giù di fronte al bar Micoca più e più volte prima di avere l'intuizione di imboccare una delle due specie di gallerie che portano ai luoghi di lezione!

Solitamente la maggior parte delle lezioni si tengono qui, specialmente durante i corsi triennali.

Questo perché le aule sono piuttosto grandi e possono accogliere la gran quantità di giovani menti che ancora non hanno capito, o non vogliono ammettere, che seguire a psicologia è solo una perdita di tempo.


L'edificio si compone di due piani: al piano terra immediatamente dopo l'ingresso c'è una specie di reception dei poveri, alla quale si alternano due inservienti (bidelli, segretari, che cazzo sono non si sa...). Uno è un nanerottolo sui 45 (anni eh, non cm..) dal forte accento meridionale e dal dubbio background culturale che passa il tempo giocando ai videogiochi sul computer, l'altra è una donna stile zoccoloso-elegantuso (non ci viene termine migliore scusateci) dai capelli colorati di rossastro.

Entrambi sono inaspettatamente gentili.


Le aule per la didattica sono scomode, piccole, senza banchi... noi di uneato conosciamo soprattutto l'aula 5, una vera schifezza, stretta e cupa.

Al primo piano (da non confondersi con l'omonima pizzeria di cui vi parleremo più avanti..) c'è la MITICA aula 10!!

è qui che sarete piazzati per un gran numero di ore! Grande, illuminata da vetrate su entrambi i lati è parecchio comoda per via dei banchi “retrattili” ancora quasi tutti interi!

Se è piena e vi sedete nella seconda metà potete fare di tutto di più senza il timore di venire scoperti.

Inoltre quest'aula offre la libidinosa opportunità di “uscire dal retro” per sgattaiolare via in pieno corso di lezione senza passare davanti al naso del prof. o per un ingresso fuori tempo massimo altrettanto low profile.

Sempre al primo piano ci sono poi l'aula di informatica con relativi PC, l'angusta (veramente un buco) aula 12 e il job placement (utilizzato anche da Gasseau come aula ricevimenti).


Le aule sono collegate fra loro da scale che attorniano un piccolo corridoio tempestato di orme di scarpe in cui sono situati la macchinetta del caffè e i bagni.

Quest'ultimi sono ben tenuti e grandi, con il water anche per i maschi. Il sapone per le mani non manca quasi mai così come la carta igienica.

Piccolo consiglio per le girls: se avete fretta e volete evitare code di fine o metà lezione utilizzate pure il cesso dei vostri compagni maschi che tanto è sempre vuoto...

inculatissima nel lato sinistro del piano terra c'è anche una macchinetta distributrice di acqua e lattine e un lettino ospedaliero (mah...)....


nel complesso una struttura più che accogliente in cui passare le ore di lezione, unica pecca la mancanza del distributore di merendine e schifezzucce varie. Peccato anche per l'illuminazione al neon, alla lunga fastidiosa.

Ah, quasi dimenticavamo.... per le aule di corso san maurizio si aggira il DONNONE... LA VALCHIRIA... non vi aggiungiamo altro, capirete...

voto:7,5/10

martedì 10 marzo 2009

Ah! le brave prof di una volta: profilo di Piera Brustia Rutto

Vabbè partiamo da qui và... come si suol dire: "via il dente, via il dolore!" anzi, nel caso del soggetto che andiamo a descrivervi testè: "via il dente, dentro la dentiera!".
Direttamente dal diciannovesimo secolo per voi la cariatide della psicoanalisi Piera Brustia Burrp... Ruttoooooo...
Sarà lei ad insegnarvi i rudimenti della psicoanalisi, le teorie di Sigmund Freud, che probabilmente ha conosciuto personalmente.


Piera, Brustia, Rutto
Dal punto di vista della conoscenza degli argomenti spiegati nulla da eccepire, la nonnina sa il fatto suo! Certo è rimasta un pò troppo ancorata ad Es, Io, Super-io e stadi dello sviluppo psicosessuale ma vabbè nessuno è perfetto.
È il ruolo di nonnina delle antiche campagne che interpreta durante le lezioni a lasciare interdetti!
Specialmente quando disserta della sua seconda grande passione, le relazioni famigliari, Piera si lascia andare a racconti rurali degni dei "Racconti intorno al fuoco" di Nonna Papera.
Quindi mi raccomando; ricordatevi di raccogliere le braccia che vi sono cadute sul pavimento dell'aula prima di uscire!!..e diciamo braccia perchè siamo dei signori...
eh si non c'è niente da fare, la signora Rutto è una noiosa senza rimedio!!
questa sua peculiarità la si può riscontrare anche nei molteplici libri che ha scritto e che naturalmente piazza nei testi d'esame. Segnaliamo soprattutto "Genitori", micidiale! paragonabile come tedio solo alla "Corazzata Potemkin" di Fantozziana memoria.
La cosa positiva è che all'esame è buonissima e da voti parecchio alti.
Come tutti i "potenti" dell'Università che si rispettino anche Piera non gira mai senza scorta: la sua corte è composta fondamentalmente da 3 curiosi personaggi:

_Luca Rollè: da poco diventato professore di ruolo in psicologia dinamica, è un astro nascente fra i giovani prof.
Eclettico, ve lo potreste trovare fra le palle come assistente in diversi esami (persino informatica) ed è una seccatura in quanto fa un sacco di domande ed è pignolo all'inverosimile, nonché abbastanza tirchio di voti.
Voci di corridoio lo vorrebbero Gay e probabilmente lo è. In dipartimento le sue "ricerche" riguardano esclusivamente l'argomento omosessualità quindi se volete fare una tesi sul tema contattatelo ma preparatevi buone dosi di pazienza perché "chiude" come non mai!

_Ramella: secondo ragazzo (si fa per dire, avrà l'età di Rollé ma sembra suo nonno) Gaio e ultrapignolo, è un altro da evitare, se possibile, agli esami in quanto spesso alquanto infame e tirchio di voti.
Noi di unEATo ne ignoriamo il nome di battesimo ma non la penosa pelata.

_Silvia Pogliano: direbbe di lei l'Abatantuono dei tempi andati: "esteticamente una schifezza però molto brava!"... e abbiam detto tutto. Persona molto gentile e buona, una prof affidabile tutto sommato. Anche lei appassionata di omosessualità, transessualità e quant'altro...

Per concludere una nota di utilità pratica: se la Brustia dovesse proporvi qualche lavoro a gruppi o simili al posto dell'esame non fatevi troppe domande e cogliete la palla al balzo. Con un piccolo sforzo vi pioverà un bel 28 - 30 sul libretto e vi eviterete di leggere i tomi per l'esame orale.

PUNTI DI FORZA: buona preparazione, spiegazioni chiare, bontà d'animo, Pogliano.

DEBOLEZZE: noiosità, testi per gli esami pesanti e ripetitivi, Rollè e Ramella.

lunedì 2 marzo 2009

Posti per magnà - Carpe Diem

torino, locali, mangiare, pranzo, studenti, università
Studentessi e studentesse dell'unito: quante volte vi siete trovati in centro torino, magari in biblioteca a studiare (se siete ragazze) o a baccagliare (se siete ragazzi), o chini sui computer (se siete nerd patiti dei vari o-game), e colti da quel certo languore che ti prende verso le 12 vi siete chiesti "allora? dove andiamo a mangiare?", "facciamo in mensa, che costa poco?", "oh, ma cheppalle! sempre in mensa? e poi non ho fatto LA RIDUZIONE!!". DA OGGI NON DOVRETE PIU' PREOCCUPARVI!!! Grazie alla pratica guida di unEATo ai "posti per magnà", avrete a disposizione un pratico elenco di locali che offrono la sbobba buona a prezzi accessibili ai più!

Iniziamo quest'oggi parlando del Carpe Diem.
Quante volte, passando per via Po, appena oltre gamestop vi siete fatti tentare da quei babà e maritozzi strapieni di panna (occhio, spesso trattasi di ricotta) che occhieggiano dalla vetrina? Beh, noi di unEATo abbiamo raramente provato i dolci, non male, ma possiamo darvi comunque qualche buon consiglio.
Iniziamo dal punto di forza del CD: la pasta! E' possibile scegliere tra diversi tipi di pasta e diversi tipi di condimento (ad esempio spaghetti col pesto, o spaghetti con sugo e tonno, o trofie col pesto, etc.). E' inoltre possibile scegliere il condimento del giorno (SCONSIGLIATISSIMA la carbonara, più che altro simile a una frittata). Il punto di forza è il prezzo, 3,60 euri a piatto, e alcune combinazioni sono davvero ottime (i ravioli di carne con sugo di noci sono exquisiti!).
Parlando dei secondi: non prendete la milanese, sembra cartone, forse lo è... Piuttosto chiedete il secondo del giorno, capita spesso qualcosa di buono!
Se poi sentite ancora un languorino potete dividervi un piatto di patatine, oppure una discreta piadina con crudo e mozzarella.
Ma parliamo del CAST del CD: innanzitutto da lodare per la loro celerità nel servire: se non vi mettete a urlare e sbracciare potete diventare vecchi prima che passino a prendere le ordinazioni! Comunque, la cameriera più giovane è abbastanza carina e simpatica (vabbé, le chiappe son quel che sono, ma vi poteva andare peggio). Ma il pezzo forte è il cameriere! Sulla fronte c'ha scritto Jo Condor, e se gli occhi sono lo specchio dell'anima... vi lascio immaginare. Cmq se non ci sono troppi clienti e magari siete ragazze carine potrebbe fermarsi a fare due chiacchiere con voi, raccontandovi le sue prodezze (ad esempio, se gli chiedete un buon posto per mangiare vi risponderà: "evitate posti tipo il cambio, che ti costa 80 euro e non vale niente, andate invece a castello di rivoli, un pranzo ti costa 400 euro, ma vuoi mettere?").
Durante il pasto sarete inoltre allietati dai frizzanti programmi proposti da MTV in ora prandiale: Hogan knows best, next e room raiders daranno al vostro pasto quel tocco in più che vi farà dire: "sì, anche io mangio al Carpe Diem!".

carpe diem, google maps

Passiamo ora alle valutazioni:

Qualità del cibo: 3/5
Rapporto qualità prezzo: 4/5
Servizio: 2/5

Totale: 3/5, tutto sommato un ottimo posto per mangiare decentemente e spendere poco.
Consigliato: sì!